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Cosa indica la sigla CMYK

  • Tempo di lettura stimato: 2 minuti
Cosa indica la sigla CMYK

Indice

Il file per la stampa deve essere in CMYK. Una frase questa che, se non sono del settore, lascia interdette molte persone. Cosa è il CMYK?

 

Scopriamo il sistema CMYK

CMYK è l’acronimo formato con le iniziale dei colori primari sui quali si basa il sistema per la formazione del colore in fase di stampa. I quattro colori sono ciano (cyan), magenta e giallo (yellow), a cui si aggiunge il nero puro, considerato come colore chiave (key). Nella composizione della sigla si è preferito aggiungere la K di key e non la B di black, in quanto tale lettera era già utilizzata nella sigla RGB per indicare il blu.

Il sistema CMYK è di tipo sottrattivo, cioè ogni strato di colore funziona come un filtro, andando ad assorbire una parte della luce che lo attraversa. Il colore che noi vediamo è quindi il risultato della luce rimanente riflessa dal foglio. Unendo insieme il ciano, magenta e giallo questi diventano più scuri sino a produrre, alla loro massima concentrazione, il nero. Non essendo però nella stampa questo tipo di nero totale, per ottenere un nero più pieno e neutrale si è scelto di utilizzare il nero puro. Di qui il quarto colore.

 

La differenza con il sistema RGB

L’altro sistema di colori, il RGB, è invece di tipo additivo. In questo caso i riflessi dei tre colori base – rosso (red), verde (green), blu (blue) – si sommano e danno vita al colore finale, che quando ognuno di loro è al 100% è il bianco. Quando invece i tre colori base sono allo 0% si ottiene il nero.

 

Dal video alla stampa

Proprio questa differenza tra sistemi fa sì che i colori che noi vediamo sullo schermo sono diversi da quelli della stampa: infatti, il primo si basa su colori RGB mentre la seconda su colori CMYK.

Prima della stampa, inoltre, è bene controllare il file per verificare il sistema di colore su cui si basa e se lo si debba trasformare da RGB a CMYK, anche se questo crea problemi con alcuni colori come il rosso brillante. Un’alternativa è iniziare il progetto direttamente in CMYK.

La scelta di stampare in CMYK è dovuta al fatto che essendo il ciano, magenta e giallo più chiari del rosso, verde e blu con essi è più semplice realizzare le gamme di colore più chiare.

 

Come vengono stampati i colori

Generalmente si pensa che i colori stampati siano uniformi. In realtà a livello microscopico essi sono formati da puntini monocolore uno accanto all’altro, secondo modelli detti retini di stampa. Tali retini hanno un’angolazione diversa per ciascuno dei quattro colori base.

 

Per evitare problemi di stampa Cataprint ti garantisce il controllo del file di stampa tramite un processo che prevede 12 test di verifica.

 

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